Una casa abbandonata infestata dalla piante; un giardino con sculture enigmatiche e a tratti inquietanti; la spettrale presenza di un uomo solitario dedito alle arti, un poeta che fonti orali sostengono sia morto suicida tanto tempo fa in un anno imprecisato, sulla cui persona i discendenti dei suoi vicini intessono storie esotiche, quasi come se ci si stesse riferendo ad una figura eterea e leggendaria, la cui esistenza si disperde tra le inestricabili trame temporali: “lu pulaccu“…
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Un ritorno decisamente vintage dei canoni estetici scheletrici tendenti all’anoressia che per un certo periodo sembrava avessero abbandonato il défilé in favore del body positivity con forme muliebri ben in vista a incanalare l’intensa energia procreatrice della Madre Terra: nell’autunno del 2001 La venere degli Alimini fa il suo ingresso in passerella.
Lascia un commentoGli ingranaggi della macchina produttiva di intere generazioni di salentini sono stati oleati dallo stesso olio prodotto da ettari di uliveti che colmavano qualunque orizzonte sul quale si poggiasse lo sguardo. Maturato alla luce del sole e lavorato nel sottosuolo in centinaia di frantoi ipogei scavati nella nuda roccia, con macine messe in movimento da muli e asini che si alternavano durante le ore del giorno e delle notte per permettere alla produzione di non fermarsi mai. Ininterrottamente. Per diversi mesi l’anno.
Lascia un commento20 febbraio 1743
Uno Tzunami colpisce il Salento
20 Febbraio 1743: una scossa alle 6:30 del mattino, 9° grado della scala mercalli,epicentro a 27 miglia circa dalla costa nel canale d'Otranto genera un violento maremoto. Le città più colpite furono Nardò e Francavilla Fontana.


1711-1719, nei regni d'Europa non si parla d'altro: l'interdetto di Lecce
Quasi dieci anni, dal 1711 al 1719, è durata la fase dell'interdetto della città di Lecce. Un provvedimento molto duro e severo che la Chiesa riserva ad una comunità di individui, una città o una nazione. Durante l'interdetto tutte le celebrazioni religiose pubbliche sono cancellate, le chiese vengono chiuse e molti sacramenti sospesi: nessun matrimonio, unzione degli infermi, eucaristia. Gli individui non vengono seppelliti in terra consacrata, nè tantomeno nelle chiese dunque, ma in luoghi di "fortuna", cimiteri improvvisati alla bisogna. L'attuale Piazzetta del Saraceno ospitava i pubblici mulini utilizzati per le sepolture del popolo.
Anche se da un primo momento poteva sembrare un’impresa titanica, ai limiti dell’impossibile, Francesco Accogli è riuscito dove molti altri avrebbero desistito alla prima difficoltà. Quattro lunghi anni, ma, finalmente!, come dice lo stesso autore nel prologo, questa piccola grande creatura ha visto la luce.
Lascia un commentoSPECCHIA (LE) – In questo scorcio di fine estate a Specchia si è respirato un clima di recupero della memoria che, il 1° settembre, ci ha inoltrato nel passato attraverso la presentazione di una piccola opere a carattere religioso, una Madonna con Bambino benedicente.
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