Uluzziano, non una specie umana distinta dalle altre nel grande albero genealogico dell’evoluzione degli ominini* ma una cultura archeologica, ossia un’insieme di caratteri distintivi, materiali e immateriali, che si presentano costantemente insieme in un’area geografica e in periodo storico specifici. Ci troviamo nella baia di Uluzzo, Nardò, 44.000 anni fa.
Lascia un commentoSalogentis Articoli

Lascia un commentoPiù importante è il diruto Convento della Furana, fuori del paese, che, sebbene costruito nel 1681, nell’età della decadenza dell’arte in Terra d’Otranto, pure è vicino ad una chiesa cripta di stile greco, scavata sotterra nei sabbioni calcarei.
Il 14 luglio 2026 un vasto incendio si è sviluppato sulla serra di Ruffano, in un contesto naturalistico-religioso non di poco valore. Sulla carta è solo uno dei tanti roghi che nel corso dell’estate ha devastato il territorio salentino. I forti venti, la carenza di piogge e il progressivo e prolungato innalzamento delle temperature dovute al cambiamento climatico hanno spazzato via in poche ore, nonostante un grosso dispiegamento di forze in campo, vari ettari di macchia mediterranea e numerosi esemplari di Pini d’Aleppo che sovrastavano la zona retrostante il Campo Santo.
Lascia un commento01 settembre 1937
Nasce Carmelo Bene
1 Settembre 1937: nasce a Campi Salentina, da genitori di Vitigliano, Carmelo Pompilio Realino Antonio Bene, attore, drammaturgo, regista, scrittore e poeta italiano, considerato uno dei più grandi artisti nella storia del teatro mondiale. Morirà a Roma il 16 Marzo del 2002.


Macàre e Macàrie, le Streghe del Salento
Fin dalla notte dei tempi l'uomo è sempre stato attratto da tutto ciò che non era in grado di comprendere con la sola ragione e attribuiva agli "strani fenomeni" delle origini divine, magiche, soprannaturali. Così il fuoco, i fulmini, la pioggia, i terremoti, venivano generati dall'intervento di una o più divinità: il destino dell'uomo dipendeva dal loro volere e dai loro poteri.
Titomba, un termine che di primo acchito potrebbe richiamare alla mente elementi funebri, sepolcri, necropoli. Di fatto stiamo parlando di una struttura ipogea, in agro di Ugento, dedita all’attività di molitura delle olive in un contesto in cui la produzione dell’olio rappresentava una delle principali forze trainanti dell’economia salentina.
Lascia un commentoSPECCHIA – Una vecchia con la conocchia in grembo intenta a filare e un’arancia rigorosamente amara in mano, con sette penne di gallina conficcate (tante sono le settimane della Quaresima). In Sardegna c’è una variante: una pupa con sette gambe.
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