Lascia un commentoPiù importante è il diruto Convento della Furana, fuori del paese, che, sebbene costruito nel 1681, nell’età della decadenza dell’arte in Terra d’Otranto, pure è vicino ad una chiesa cripta di stile greco, scavata sotterra nei sabbioni calcarei.
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Il 14 luglio 2026 un vasto incendio si è sviluppato sulla serra di Ruffano, in un contesto naturalistico-religioso non di poco valore. Sulla carta è solo uno dei tanti roghi che nel corso dell’estate ha devastato il territorio salentino. I forti venti, la carenza di piogge e il progressivo e prolungato innalzamento delle temperature dovute al cambiamento climatico hanno spazzato via in poche ore, nonostante un grosso dispiegamento di forze in campo, vari ettari di macchia mediterranea e numerosi esemplari di Pini d’Aleppo che sovrastavano la zona retrostante il Campo Santo.
Lascia un commentoTitomba, un termine che di primo acchito potrebbe richiamare alla mente elementi funebri, sepolcri, necropoli. Di fatto stiamo parlando di una struttura ipogea, in agro di Ugento, dedita all’attività di molitura delle olive in un contesto in cui la produzione dell’olio rappresentava una delle principali forze trainanti dell’economia salentina.
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La produzione della pannina nel Salento del XVIII sec.
“Una delle manifatture tra l’altre, che tiene occupate molte delle donne di varie popolazioni della Provincia di Lecce si è quella che tra di noi addimandasi Ferrandina. Si è questa una pannina, che trae senza dubbio non men la sua denominazione, che la sua origine dalla città dello stesso nome nella Basilicata, non molto discosta da Matera, laddove ci è stata comunicata forse per opera precisamente degli religiosi di San Domenico, obbligati dal di loro istituto a vestir di bianche lane.”
SPECCHIA – Una vecchia con la conocchia in grembo intenta a filare e un’arancia rigorosamente amara in mano, con sette penne di gallina conficcate (tante sono le settimane della Quaresima). In Sardegna c’è una variante: una pupa con sette gambe.
Lascia un commentoNon solo grotte. Il sottosuolo è ricco di numerose cavità, anche artificiali, per sopperire alla naturale necessità dell’uomo di realizzare strutture da destinare a diverse esigenze: culturali, religiose, abitative o, più semplciemente, per la coltivazione dei tufi.
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