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Salogentis Articoli

“Caremma”, storia e leggende che risalgono a Demetra: dibattito a Specchia

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SPECCHIA – Una vecchia con la conocchia in grembo intenta a filare e un’arancia rigorosamente amara in mano, con sette penne di gallina conficcate (tante sono le settimane della Quaresima). In Sardegna c’è una variante: una pupa con sette gambe.

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Il giardino segreto di Morigino: storie di Polacchi nel Salento

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Una casa abbandonata infestata dalla piante; un giardino con sculture enigmatiche e a tratti inquietanti; la spettrale presenza di un uomo solitario dedito alle arti, un poeta che fonti orali sostengono sia morto suicida tanto tempo fa in un anno imprecisato, sulla cui persona i discendenti dei suoi vicini intessono storie esotiche, quasi come se ci si stesse riferendo ad una figura eterea e leggendaria, la cui esistenza si disperde tra le inestricabili trame temporali: “lu pulaccu“…

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01 aprile 1539

Abbattuto il vecchio baluardo principesco di Lecce

1 Aprile 1539: Carlo V dà l'ordine di abbattere il vecchio baluardo principesco di Lecce per la costruzione di un nuovo castello-fortezza all'avanguardia (che porterà il suo nome). La progettazione sarà affidata a Gian Giacomo dell'Acaya.

La Venere degli Alimini

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Un ritorno decisamente vintage dei canoni estetici scheletrici tendenti all’anoressia che per un certo periodo sembrava avessero abbandonato il défilé in favore del body positivity con forme muliebri ben in vista a incanalare l’intensa energia procreatrice della Madre Terra: nell’autunno del 2001 La venere degli Alimini fa il suo ingresso in passerella. 

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Strada vicinale “Via te l’oju”, l’antica via dell’olio a Maglie

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Gli ingranaggi della macchina produttiva di intere generazioni di salentini sono stati oleati dallo stesso olio prodotto da ettari di uliveti che colmavano qualunque orizzonte sul quale si poggiasse lo sguardo. Maturato alla luce del sole e lavorato nel sottosuolo in centinaia di frantoi ipogei scavati nella nuda roccia, con macine messe in movimento da muli e asini che si alternavano durante le ore del giorno e delle notte per permettere alla produzione di non fermarsi mai. Ininterrottamente. Per diversi mesi l’anno.

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